Aino Mill
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(Link to photographs at end of text).

The Aino Mill.

The history of the Aino Mill, an industrial craft complex in a small rural village, is very fascinating.

Our great-great-great-grandfather Gioan Antonio Marchesi (1777-1839) who had previously lived and worked at Prada, near Poschiavo, rented the complex in 1801 for a quart of grain per annum, and then bought it in 1818. We believe that it was owned by the then Mayor of Poschiavo, and was offered at a nominal rent, as it needed much restoration. Gioan Antonio and his son Giuseppe have been described as artisans full of resourcefulness and initiative. It is certain that the mill dates from at least the 1700’s, and Aino is the old name for its location in San Carlo.

The mill is an excellent example of an eco-friendly small industrial complex, where a family made it’s living from milling flour, the blacksmith’s forge and the sawmill. Some of the machinery is very old, and some dating from more recent times in the first part of the 20 th century. The mill was last in full operation during the 1960’s when Federico Marchesi (1890 – 1977) and his wife Eugenia Marchesi-Cortesi (1911 -1990) lived and worked there. Today, it has been restored to operational use and you can see this on a guided tour arranged through the Tourist Office at Poschiavo. It is a true example of rural work in the early 1900’s, and one realizes how vital were the blacksmith, the miller and the sawmill to a community and local economy.

All the machinery on the site is driven from the water-wheel which is set in a small channel off the river. There is a complicated system of belts which allows different machines to operate according to the required task. Health and safety considerations had much lower priority, and we think that Giovanni Pietro Marchesi (1849 -1905), father of Federico, lost his life in a tragic accident in the mill. We do not know the details about this.

There is also evidence of the place where local women washed their clothes in the channel off the river, and some of our relations can remember this, when they used ashes in the washing process to clean linen. This is a very old method used also in England, many years ago.

It is likely that the children of Giuseppe Marchesi and Anna Maria Gaigher were born in this house, including Federico Marchesi who subsequently went to Australia with three of his brothers. Each of the 8 vivant siblings received 1/8 of the house when their father Giuseppe died in 1889, and subsequently, Giovanni Pietro Marchesi bought the entire property from his siblings.

I remember when the mill was still operated by Federico & Eugenia Marchesi, and they can be seen in the photograph taken in the 1960’s. My father and I met him as we walked by the Mill in 1969, when he was sitting by the roadside sharpening his scythe.

Federico had emigrated to Canada and the US in the 30's, but returned to San Carlo when his mother was ill. She died in 1938 and he had intended to go back to America, but he had married in the meantime and remained in San Carlo with his wife. During the 1930’s, he installed some of the machinery which can now be seen operating very effectively.

Maria Orsola Marchesi, (1856 – 1934), the only surviving sister of the 8 siblings married Carlo Lanfranchi and their great grandson Arno Lanfranchi, is now an historian, who has been associated with the restoration project.

John Marchesi. September 2006.

Photographs.

Mulino Aino

(Per le foto si vede alla fine del testo).

La storia del Mulino Aino, un complesso artigianale preindustriale in un piccolo paese rurale è molto affascinante. Il nostro bis bis bisnonno Gioan Antonio Marchesi (1777-1839) chi abitava precedentemente a Prada ha affitato il complesso nel 1801 per un quarto di grano per ogni anno e poi l’ha comprato nel 1818. Il Mulino è stato posseduto dal Podestà di Poschiavo, ed era offerto ad un affitto nominale, come esso ha avuto bisogno di molto ripristino.

Lui e suoi figli Giuseppe sono stati descritti come “artigiani pieni di risorse e di spirito d’initiativa.” Si può attribuire una data al mulino almeno nel diciasettesimo secolo ed Aino è il vecchio nome per questa parte di San Carlo, nella ValPoschiavo, Svizzera.

Negli ultimi anni i grandi costruiti e palazzi sono stati restaurati. Non c’era interesse per la conservazioni delle infrastrutture tecniche che erano di vitale importanza per l’esistenza dei nostri antenati. Oggi, il mulino è un esempio eccellente di un piccolo complesso industriale ecologico, in cui una famiglia si ha guadagnato da vivere dal mulino, dalla fucina e dalla segheria. Alcuni dei macchinari sono molto vecchi ma gli altri datano da più recente periodi nella prima parte del ventesimo secolo. L’ultima volta che il mulino funzionava era durante gli anni sessanta quando Federico Marchesi (1890 - 1977) e sua moglie Eugenia Marchesi-Cortesi (1911 -1990) l’hanno vissuto e lavorato. Adesso è stato restaurato in funzionante e si può organizzare un giro per l'ufficio turistico a Poschiavo. È un vero esempio di lavoro rurale al’inizio del ventesimo secolo e si vede quanto importante era il fabbro, il mugnaio e la segheria ad una comunità e un'economia rurale.

Tutti i macchinari sono guidati dalla ruota idraulica nella piccola scanalatura che parte del fiume Poschiavina. C’è un sistema complicato delle cinghie che fa funzionare le macchine differenti. Non se si occupava della sanità e sicurezza in quei giorni perchè non erano una priotità importante come oggi. Si pense che il nostro antenato, Giovanni Pietro Marchesi (1849 -1905), il padre di Federico, abbia perso la sua vita in un incidente tragico nel mulino ma non conosciamo i particolari di questo.

Accanto il mulino è il lavatoio dove le donne locale hanno lavato i vestiti nella scanalatura del fiume. Alcuni dei nostri parenti possono ricordarsi di questo, quando i ceneri erano usati nel processo di lavaggio per pulire i biancherie. Ciò è un metodo molto vecchio.

È probabile che i bambini di Giuseppe Marchesi e di Anna Maria Gaigher, figlio di Gioan Antonio e sua moglie, erano allevati in questa casa, incluso Federico Antonio Marchesi (1839 -1922) che più tardi è andato in Australia con tre dei suoi fratelli. (Veda la pagina “Emigranti” sul sito web). Giuseppe Marchesi è morto nel 1889 e eventualmente, Giovanni Pietro Marchesi ha rilevato l'intera proprietà dai suoi fratelli.

Il mulino era operato dai Federico & Eugenia Marchesi-Cortesi negli anni sessanta e nella foto si può vedere loro lavorando nella macina. Mio padre ed io abbiamo incontrato Federico mentre camminavamo vicino al mulino nel 1969, quando era seduto a lato della strada affilando la sua falce.

Federico è andato in Canada e negli Stati Uniti negli anni trenta, ma è tornato a San Carlo quando sua madre era malata. È morta nel 1938 e Federico aveva l’intensione di andare di nuovo in America, ma si era sposato nel frattempo e così è rimasto a San Carlo. Durante gli anni trenta, installo alcuni macchinari che oggi si può vedere funzionando nel mulino.

Maria Orsola Marchesi, (1856 - 1934), l'unica sorella con otto fratelli di Giuseppe e Anna Maria Marchesi, ha sposato Carlo Lanfranchi ed oggi, il loro nipote Arno Lanfranchi, è uno storico, che è stato associato con il progetto di restaurato il mulino.

John Marchesi. settembre 2006.

fotografie.

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